Che cos'è la tassa di soggiorno
La tassa di soggiorno (il cui nome ufficiale è «imposta di soggiorno») è un tributo comunale a carico di chi pernotta in una struttura ricettiva situata nel territorio del Comune. È stata istituita dall'articolo 4 del D.Lgs. 23/2011: ogni Comune turistico può deliberarla con un proprio regolamento e destina il gettito a servizi legati al turismo, alla cultura e alla manutenzione del territorio.
Si applica per persona e per notte, quasi sempre con un tetto massimo di notti consecutive tassabili (oltre quella soglia l'ospite non paga più). Riguarda tutte le forme di ospitalità: hotel, B&B, case e appartamenti per vacanze, affittacamere, agriturismi e campeggi.
Chi la paga e chi la versa
A pagare l'imposta è l'ospite che pernotta. L'host, però, è il soggetto che la incassa dall'ospite (al momento del pagamento o al check-in) e la riversa periodicamente al Comune. In pratica sei un intermediario: raccogli una somma che non è tua e la giri all'ente.
Novità 2026 · da agente contabile a responsabile d'imposta
Con l'ordinanza n. 1527 del 23 gennaio 2026 la Corte di Cassazione ha chiarito che il gestore è «responsabile d'imposta» e non più «agente contabile»: in caso di contestazioni risponde davanti al giudice tributario e non più alla Corte dei conti, e viene meno l'obbligo del Modello 21 verso il Comune. Sono responsabili d'imposta anche i property manager, i portali e gli agenti immobiliari che incassano l'imposta per conto del titolare.
Quanto si paga: importi, tetto notti e calcolo
Non esiste un importo unico nazionale: la tariffa la fissa ogni Comune nel proprio regolamento e può variare per tipologia di struttura, categoria (numero di stelle) e a volte per stagione. Le grandi città turistiche applicano gli importi più alti; molti piccoli Comuni non la applicano affatto.
La formula base è semplice: tariffa per persona a notte × numero di notti (fino al tetto) × numero di ospiti paganti (esclusi quindi i minori esenti e chi rientra nelle esenzioni).
| Città | Tariffa indicativa a notte | Tetto notti |
|---|---|---|
| Roma | € 6,00 | 10 notti |
| Milano | fino a € 9,50 | 14 notti |
| Firenze | € 5,50 | 7 notti |
| Venezia | € 3,00 – € 5,00 | 5 notti |
| Napoli | € 5,00 – € 6,00 | 15 notti |
Esempio di calcolo
Appartamento a Roma, 2 adulti per 3 notti, tariffa € 6,00 a notte: 6 × 3 × 2 = € 36,00 di imposta da incassare e versare. Un terzo ospite di 8 anni, sotto l'età di esenzione, non paga.
Chi è esente
Le esenzioni le stabilisce il regolamento comunale, ma alcune categorie ricorrono quasi ovunque:
- Minori al di sotto dell'età fissata dal Comune (spesso 10, 12, 14 o 18 anni).
- Persone con disabilità e il loro accompagnatore.
- Chi soggiorna per motivi di cura o assistenza a un ricoverato, e l'eventuale accompagnatore.
- Forze dell'ordine, personale della protezione civile e vigili del fuoco in servizio.
- Autisti di pullman e accompagnatori turistici (in molti Comuni, entro certi limiti).
- Residenti nel Comune stesso.
Per le esenzioni può servire un'autocertificazione o un documento giustificativo, che l'host deve raccogliere e conservare in caso di controllo. Controlla sempre l'elenco esatto sul regolamento del tuo Comune, perché varia da luogo a luogo.
Quando e come si versa al Comune
La cadenza del versamento la decide il Comune: la più diffusa è quella trimestrale (spesso entro il 15 o il 16 del mese successivo alla chiusura del trimestre), ma alcuni Comuni chiedono versamenti mensili o con periodicità diverse. Verifica le scadenze precise nel regolamento locale.
Anche le modalità di pagamento cambiano da Comune a Comune. Le più comuni sono:
- Modello F24 con il codice tributo dedicato all'imposta di soggiorno.
- Bonifico sull'IBAN indicato dal Comune.
- Piattaforma online del Comune o pagamento tramite PagoPA.
Se non versi (o versi in ritardo)
L'omesso o tardivo versamento comporta una sanzione (in genere il 30% dell'importo, art. 13 D.Lgs. 471/1997) più gli interessi. Puoi ridurla sensibilmente pagando spontaneamente con il ravvedimento operoso, prima che arrivi un accertamento.
La dichiarazione annuale all'Agenzia delle Entrate
Oltre al versamento periodico al Comune, dal 2026 host e gestori devono presentare una dichiarazione telematica annuale all'Agenzia delle Entrate, in cui riepilogano le somme di imposta di soggiorno incassate nell'anno precedente. È un adempimento distinto dal versamento: va fatto anche se hai già pagato tutto al Comune.
- Scadenza: 30 giugno dell'anno successivo a quello di riferimento (per i soggiorni del 2025, quindi, entro il 30 giugno 2026).
- Dal 13 aprile 2026 è disponibile, nel portale dei servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, l'applicazione web per compilare e trasmettere la dichiarazione dell'anno d'imposta 2025.
- Sono obbligati anche property manager, portali e agenti immobiliari che incassano l'imposta per conto del titolare.
Sanzioni sulla dichiarazione
In caso di omessa o infedele presentazione della dichiarazione annuale, la sanzione va dal 100% al 200% dell'importo dovuto: è un adempimento da non trascurare, tenendo traccia ordinata degli incassi per tutto l'anno.
Airbnb, Booking e le piattaforme
In alcuni Comuni le OTA (Airbnb, Booking e gli altri portali) riscuotono e versano direttamente la tassa di soggiorno, dove esiste un accordo con l'amministrazione. In molti altri casi, invece, resta interamente a carico dell'host. Prima di incassare, verifica come funziona nel tuo Comune per non chiedere l'imposta due volte all'ospite — o, al contrario, per non dimenticare di raccoglierla.
Attenzione: anche quando è la piattaforma a riscuotere l'imposta per le prenotazioni ricevute da quel canale, il monitoraggio degli incassi e la dichiarazione annuale restano una tua responsabilità, e riguardano tutti i canali (comprese le prenotazioni dirette).
Come Doorling ti semplifica la tassa di soggiorno
Doorling calcola l'imposta dovuta in automatico al momento del check-in online, in base all'età di ogni ospite, al numero di notti (rispettando il tetto) e alle esenzioni che hai configurato. Niente calcoli a mano, niente dimenticanze.
- Imposti tariffa, numero massimo di notti tassate ed età di esenzione una volta sola a livello di organizzazione — con override per singolo alloggio nei Comuni con regole diverse (come si configura).
- Al check-in l'imposta viene calcolata per ogni ospite e sommata al totale da incassare.
- Le esenzioni particolari le segnali sulla scheda ospite e il totale si ricalcola da solo.
- Hai sempre il riepilogo degli importi raccolti, pronto per il versamento al Comune e per la dichiarazione annuale.
Oltre alla tassa di soggiorno, Doorling automatizza le trasmissioni a ISTAT e Alloggiati Web e l'intero flusso di check-in degli ospiti. Puoi provarlo gratis configurando il primo alloggio in cinque minuti.
Le informazioni di questa guida hanno scopo divulgativo e sono aggiornate a luglio 2026: non costituiscono consulenza fiscale. Regolamenti, importi e scadenze cambiano per delibera comunale e per aggiornamento normativo — verifica sempre presso il tuo Comune e, nei casi dubbi, con il tuo commercialista.