È la forma contrattuale più comune per chi ospita turisti da privato: si affitta l'immobile per brevi periodi senza servizi aggiuntivi. Sotto i 30 giorni il contratto non va registrato all'Agenzia delle Entrate, anche se resta buona pratica formalizzare per iscritto condizioni e durata.
Cosa la distingue
- Dall'affitto breve: è la definizione fiscale del DL 50/2017, che si sovrappone in larga parte alla locazione turistica.
- Dalla locazione transitoria: quella dura da 1 a 18 mesi e va registrata.
- Dalle strutture ricettive come le CAV: quelle offrono servizi e seguono la disciplina regionale.
Anche la locazione turistica «pura» ha i suoi obblighi: CIN, comunicazione degli ospiti alla Questura e, dove prevista, tassa di soggiorno.
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